Pupa Pasquale

Con l’avvento della primavera, la vegetazione riprende vita offrendo colori e profumi stupendi. Emblema di questa stagione è la Santa Pasqua periodo rappresentante la rinascita. In tutto il mondo questa festività è molto sentita e in ognuno di noi è abituato a mangiare il famosissimo uovo di pasqua.

In tempi remoti i dolci attesi erano differenti :

Un dolce della tradizione pasquale relativa al territorio di San Bartolomeo in Galdo è “A pupa” così chiamata viste le fattezze di una bambola. Essa veniva donata ai bambini ed ha origini antichissime .

L’impasto è composto di pasta frolla molto friabile;
Inizialmente essa veniva sorretta da una struttura di canne di fiume spaccate in quattro e divaricate, le quali avevano come fulcro centrale un uovo. (Le riproduzioni più recenti non hanno la struttura in canne ma sono interamente di pasta frolla).
Una volta conclusa la struttura si poggiava la pasta frolla e in quel momento avveniva la magia.

L’ immaginazione del cuoco (di solito donne) realizzava splendide pupe di forme e fattezze più varie con il principale scopo di rallegrare i bambini alla vista e soprattutto all’assaggio. La pasta veniva utilizzata per ricreare il vestito, il corpo e il volto ovviamente sorridente;
Donandole colore attraverso confettini di zucchero. Infine veniva cosparsa dal tuorlo dell’uovo attraverso un pennello apposito. Una volta realizzata, la pupa veniva portata al forno pubblico per la cottura e, dopo circa 20 minuti, era pronta all’assaggio.

Con questa piccola chicca la Pro-Loco di San Bartolomeno in Galdo Augura una Buona e Felice Pasqua a tutti.

Si ringrazia Salvatore Picciuto per la foto.

Notes

  • BUONA ESTATE A SBIG!